BOOK review: il priorato dell’albero delle arance

Cari lettori, eccoci tornati sulle pagine del blog a parlare della mia passione più grande, che sicuramente è anche una delle passioni di molti di voi: la lettura. Cosa c’è di più bello del perdersi nelle pagine di un libro che ti conquista? Di volare con la fantasia in mondi immaginari e avventure? Di andare a dormire pensando ancora ai personaggi, diventati reali quasi come degli amici? Io ho tante passioni, ma niente mi rilassa, mi stimola e mi coinvolge tanto quanto leggere. Non esiste per me un viaggio, quindi, senza che sia accompagnato dalla lettura, e dato che quest’anno sono in Sardegna, a casa di mio marito, per circa un mese, mi sono dedicata ai libri più corposi che ho meno tempo di leggere durante il resto dell’anno. Il primo, di cui voglio assolutamente parlarvi, è Il priorato dell’albero delle arance. Sì lo so, arrivo in ritardo alla festa: questa opera della giovane scrittrice Samantha Shannon è uscita nel 2019 e ne hanno parlato praticamente tutti, che è un po’ il motivo per cui ho rimandato la lettura. Non amo, di solito, le opere troppo mainstream, ma questa mi ha incuriosito per l’originalità della storia e per la magnifica edizione di Oscar Vault Mondadori. E poi ci sono i draghi, e io amo follemente i draghi. Così ho pensato che l’estate fosse il periodo perfetto per dedicarmi alle oltre 800 pagine di questo libro. E quanto ho fatto bene! L’ho trovato un romanzo originale, ben scritto e coinvolgente, che consiglio a tutti gli amanti dell’epic fantasy.

“Possiamo essere piccoli, possiamo essere giovani, ma scuoteremo il mondo per le nostre convinzioni”.

La trama

La Casata di Berthnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un’erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c’è però Ead Duryan: non appartiene all’ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l’adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell’Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno. In questo contesto politico diviso e pieno di intrighi, le nostre eroine – quasi tutte femminili – avranno il compito di affrontare il male, ma anche di superare le loro convinzioni per aprirsi e comprendere che la diversità, invece che separare soltanto, può anche unire.

Una splendide illustrazioni all’interno dell’edizione Mondadori

La recensione

Leggere Il priorato dell’albero delle arance è stata una magnifica scoperta. Quando ho iniziato il libro sono stata letteralmente sommersa di nomi, posti, personaggi e culture diverse che, per un po’, mi hanno lasciata disorientata perché c’era veramente tantissimo da ricordare e il continuo cambio di prospettiva da un protagonista all’altro richiede invece di imparare tutto e in fretta. Ma è un disorientamento che è durato appena il tempo dei primi capitoli. Grazie allo stile di scrittura intenso ma scorrevole e coinvolgente, senza nemmeno che te ne accorgi le pagine del libro ti risucchiano in una storia fatta di misteri da risolvere, tradimenti, leggende e magia. E draghi, ovviamente. Draghi buoni e draghi cattivi, intorno a cui si sviluppa letteralmente il destino del mondo. Pagina dopo pagina, storia dopo storia, i personaggi – per la maggior parte femminili – ti tengono incollato alla storia e ti spingono a volerne sempre di più, a volerli conoscere meglio, a cercare di capire tutto. Ho letto diverse critiche alla Shannon soprattutto per via dei suoi personaggi, spesso accusati di non essere tutti ben approfonditi e di risultare in qualche modo piatti. Sono felice di non essere per nulla d’accordo con queste opinioni, perché invece per me sono proprio i personaggi ad essere il punto forte di questo libro, e anche se alcuni sono sicuramente più riusciti di altri, tutti quanti riescono a trasmettere una forte empatia, facendoti capire chi sono sia nei pregi sia nei difetti. La misteriosa Ead, la coraggiosa Tanè, il nobile Loth, l’esiliato Niclays, la gloriosa Sabran: tutti quanti riescono a coinvolgerti nel loro punto di vista, e proprio tramite i loro occhi la scrittrice ci lascia capire il mondo fantastico che ha creato. Altro punto di forza che ho apprezzato tantissimo è infatti proprio il wordbuilding, degno del migliore epic fantasy e dettagliato in modo davvero ammirevole, sia dal punto di geografico sia dal punto di vista della sua storia, studiata nel minimo dettaglio e raccontata direttamente dagli eventi. Un po’ più debole, per me, è la questione del nemico, il terribile drago Senza Nome che sorge dagli abissi della terra: personalmente, per mio gusto, preferisco antagonisti più sfaccettati, che abbiano una personalità e uno scopo che vada oltre l’essere cattivo perché vuole distruggere tutto e basta. Ma è chiaro che l’intento della Shannon non è tanto sulle motivazioni dell’antagonista, quanto sul raccontare donne coraggiose, forti, che non si accontentano del ruolo che impone loro la società ma che da sole vogliono forgiare il loro destino. Bello anche il messaggio sulla diversità e sull’andare oltre le proprie convinzioni per inseguire insieme un bene comune. Interessante in un fantasy anche l’inserimento di una grande inclusività, sia a livello etnico sia a livello amoroso, altro elemento che rende Il priorato dell’albero delle arance un bell’esempio di fantasy moderno in cui si toccano temi attuali in modo delicato e piacevole.

Se siete appassionati di fantasy epico e cercate una grande avventura in cui immergervi, Il priorato dell’albero delle arance saprà intrattenervi regalandovi una lettura scorrevole e coinvolgente. Molto consigliato anche per chi cerca libri con eroine femminili e a chi, oltre che leggere una bella storia, ama anche collezionare libri: l’edizione proposta da Oscar Vault Mondadori è uno spettacolo, con le pagine dal bordo arancione e una cura nei dettagli davvero impressionante. Avete letto già Il priorato dell’albero delle arance o avete intenzione di farlo? Aspetto i vostri pensieri e le vostre opinioni nei commenti qui sotto. Buona lettura!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...