Calcata, il borgo magico dove il tempo si è fermato

Chi mi conosce nella vita di tutti i giorni sa che una delle mie frasi più tipiche è “sono nata nell’epoca sbagliata”, e questo perché, in effetti, ho una vera passione per il Medioevo e tutta la sua estetica, dagli abiti alle costruzioni. Ora la mia regione, il Lazio – lo so, pensate tutti che io venga dalle Dolomiti ma, con mio grande rammarico, devo smentire -, è carente sotto tanti punti di vista e manca decisamente di rilievi degni di essere chiamate montagne (tranne rarissime eccezioni), ma se c’è qualcosa in cui eccelle sono i borghi medievali, paesi che danno veramente la sensazione di aver viaggiato indietro nel tempo. Tra tutti questi, oggi voglio presentarvi Calcata, che molto vicino a dove abito e a pochi chilometri da Roma, quindi molto comodo per una gita durante una viaggio in zona. Non solo Calcata conserva perfettamente intatto il suo fascino storico, ma è un luogo ricco di misteriose leggende tutte da scoprire.

Quando vi trovate a passeggiare tra i suoi stretti vicoli, capite subito che Calcata non è un paese come gli altri: si respira una certa magia nelle strade, sarà per le decorazioni che arricchiscono balconi e terrazze, sarà per le molte botteghe artigianali, sarà per i suoi abitanti un po’ alternativi. Non per niente, è chiamato il “borgo degli artisti”: il paese costruito su un promontorio di tufo, infatti, sembrava perduto per sempre fino a una manciata di anni fa, quando la grande svendita in seguito all’evacuazione del paese antico portò l’arrivo di un grande numero di creativi provenienti da tutti il mondo. E ancora oggi scultori, pittori, musicisti, e scrittori vivono e lavorano nel villaggio, che è pieno di negozi, spazi espostivi e locali artistici.

Ma le origini di Calcata, in realtà, sono molto più antiche: si narra infatti che fosse abitata da una misteriosa civiltà precedente ai Romani e agli Etruschi, chiamata civiltà dei Falisci. Proprio loro avrebbero raccontato che, nelle grotte che si aprono nel cuore della roccia di tufo, scorrano delle energie primitive provenienti dal sottosuolo. Secondo la leggenda, Calcata sarebbe centro nevralgico di antichi poteri, un po’ come le pietre di Outlander: da qui è stato inevitabile che nascessero storie su come le streghe abitassero il paese. Come dite, sono solo leggende? Certamente. Ma è innegabile che, una volta attraversata la porta d’accesso al borgo, non si può fare a meno di percepire un’atmosfera particolare, resa ancora più acuta dal fatto che ci si muove solo a piedi (l’accesso alle macchine è vietato) e che non c’è assolutamente rete nei cellulari, se non nei punti panoramici più esterni affacciati sulla Valle del Treja. E quando il vento soffia forte, le strade della cittadina sembrano cantare: c’è chi, in questo strano suono, sente il canto delle vecchie streghe che popolavano il borgo…o delle loro discendenti, nascoste tra le case o nelle grotte e cantine sottostanti la cittadina.

Che vogliate credere alle leggende o che siate scettici, Calcata è senza dubbio un borgo anomalo, un unicum nell’ambito dei piccoli centri italiani, oltre che uno scrigno di arte, natura, pace e buon vivere a due passi da una metropoli sempre più caotica ed affollata.

CONSIGLI IN PILLOLE
– Per raggiungere Calcata da Roma si percorre la Strada Statale 2bis Cassia Veientana, si segue l’uscita Calcata/Monte Gelato/Valle del Treja e si seguono le indicazioni per il borgo.

– Calcata non è accessibile in macchina. Quando arrivate, superate il borgo e, dopo un paio di tornanti, svoltate a sinistra seguendo la P di parcheggio. Troverete un parcheggio a pagamento, ma ci sono anche molti parcheggi lungo la strada. Da qui, parte un piacevole sentiero che porta direttamente al paese.

– Proprio alla fine del sentiero che parte dal parcheggio, poco prima che inizino le case del paese, si trova il punto panoramico più bello. Aspettate qui il tramonto, e godete della meraviglia della vista del borgo illuminato dal sole calante, che da questa prospettiva sembra fluttuare tra gli alberi della foresta.

– Aspettate che cali la sera, e che si accendano lampioni, lanterne e file di lucine che decorano le facciate di molti edifici: alla luce mistica delle lampade Calcata è ancora più affascinante, misteriosa e magica.

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