5 trucchi per scattare migliori foto landscape

Ti stai approcciando alla fotografia e non hai ancora ben chiaro come riuscire a catturare quel magnifico paesaggio di fronte a te, trasformandolo in un’immagine che lasci a bocca aperta? Proprio per questo voglio darti qualche consiglio che a me è stato davvero utile quando ho iniziato a scattare: prima di qualche hanno fa non avevo mai, e dico mai, tenuto in mano una reflex professionale, e invece adesso riesco – o almeno, credo di riuscirci! – a catturare dignitosamente i bellissimi panorami che mi trovo di fronte. Come? Grazie proprio a questi trucchetti, che il mio “mentore” ha insegnato a me e che io, adesso, voglio suggerire a voi. Sono dei consigli molto semplici che però, se seguiti, possono davvero fare la differenza!

SCEGLI LA LUCE GIUSTA


Fissatevi bene in testa questo punto, perché è fondamentale per scattare foto bellissime, ma che a quanto pare è più difficile da assimilare di quanto sembri: non faccio altro che vedere ovunque foto scattate col solo a picco, a mezzogiorno, alle tre, quando la luce è praticamente una sparata di flash dritto negli occhi. Invece esistono momenti della giornata magici, in cui la luce si fa morbida e avvolgente, risaltando i colori in modi che la nostra mente non riesce nemmeno a concepire: quei momento sono l’alba e il tramonto. Lo so cosa state pensando: è faticoso, soprattutto svegliarsi prima che sorga il sole. Sì, è molto faticoso, ma lo spettacolo che vi ripaga è ineguagliabile: tutto è calmo e silenzioso, i colori sono bellissimi e la luce ha un qualcosa di magico che rende tutto incredibilmente vivido. Vi consiglio di provare a scattare durante la golden hour, quando il sole calante trasforma tutto in luce dorata, e la blue hour, subito dopo il crepuscolo, che tinge tutto di un nostalgico e malinconico colore blu. Provate a scattare qualche foto anche in una giornata di pioggia, di quelle con l’acqua sottile, la nebbia e le nuvole basse: l’atmosfera è magica e la luce pazzesca, soprattutto per i ritratti.

CATTURA LO SGUARDO USANDO LE LINEE


Cercate di comporre la vostra immagine in modo che abbia una linea che catturi l’occhio di chi guarda , in modo che si senta come se fosse trascinato all’interno della foto. I nostri occhi, infatti, normalmente sono attirati dalle linee forti e decise, e naturalmente guardarle stimola in noi il desiderio di seguirle. Questo semplice effetto dal potere ipnotico, che aiuta anche a dare profondità allo scatto, fa davvero la differenza. Qualche esempio pratico? Potete fotografare una strada – il soggetto più classico – ma anche un fiume, una fila di alberi, un muretto, una scala, un ponte: usate la fantasia.

“SENSE OF SCALE”


Gli anglofoni usano questa espressione per indicare la tecnica di utilizzare una figura piccola, o comunque a grandezza naturale, per rendere in prospettiva la grandezza, l’immensità del paesaggio in cui vi trovate. Per esempio, se siete ai piedi di una montagna davvero alta, includere nello scatto una persona – ma anche un edificio o un animale – rende perfettamente la scala di grandezza reale della vetta, un grande aiuto dato che la fotografia, in generale, appiattisce molto le misure reali delle cose. Come potete vedere nelle mie foto, qui sul blog o sul mio Instagram, questa è una delle mie tecniche preferite, in particolare amo inserire la presenza umana – la mia, nello specifico: adoro l’effetto finale, lo trovo molto poetico e comunicativo.

USA I RIFLESSI


Guardando le mie foto, è facile capire come anche questo punto sia uno dei miei preferiti: spesso scherzo con mio fratello sul fatto che ci troviamo sempre, alla fine di un viaggio, ad avere quasi solo foto di acque e riflessi. Ce li andiamo proprio a cercare, perché hanno una resa incredibile in foto. Sembra che il mondo si sdoppi, quasi come se l’acqua nascondesse un mondo identico, ma segreto. Che sia mare o lago, o anche una semplice pozzanghera, catturare un riflesso dà subito la sensazione che il fotografo sia riuscito a cogliere un qualcosa di misterioso. L’ora migliore per immortalare uno specchio d’acqua immobile e perfetto è, ancora una volta, all’alba o al tramonto, quando il mondo si sveglia o si prepara al riposo della notte.

DIVERTITI CON L’EDITING

Non fidatevi di chi vi dice che la post produzione è inutile: è una parte integrante del processo fotografico, necessaria per pulire l’immagine e ottenere il massimo dai propri scatti. Per poter editare una foto, prima di tutto, assicuratevi di scattare in formato RAW, e poi di avere un buon programma di editing; il re, in questo campo, è Lightroom, un software eccellente dove si può curare ogni aspetto della foto, compresa la regolazione dei singoli colori. Divertitevi, sperimentate, e cercate un vostro stile, ma ricordate sempre la regola d’oro: la migliore post produzione è quella che non si vede, quindi occhio a non esagerare con saturazioni e contrasti per non rendere l’immagine troppo finta come, purtroppo, se ne vedono fin troppe sui social.

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