4 posti meno conosciuti (e da non perdere) delle Dolomiti

Visitare le Dolomiti è un sogno ad occhi aperti, e oggi grazie all’era social alcuni dei suoi luoghi più belli sono diventati famosissimi, delle vere icone da inserire della propria Travel Dream List. Ma fatevelo dire da una che ci va da quando è nata: tra queste magnifiche montagne c’è molto di più da scoprire! Oltre al Lago di Braies, le Tre Cime di Lavaredo o il Seceda – bellissimi, e meritevoli di essere visti – sono tantissime le valli meno conosciute, meno affollate e altrettanto belle che meritano di essere scoperte. Uno degli aspetti che più mi dà fastidio di questo nuovo modo di viaggiare è il limitarsi, di un posto, a vedere solo i luoghi più famosi, quando invece basterebbe informarsi un pochino per scoprire anche tutto il resto. Attenzione, non dico di non vedere per niente gli spot più celebri: io stessa ci torno sempre, e nei miei viaggi mi è capitato di visitare luoghi scoperti tramite la loro “fama social”, in fondo se hanno raggiunto tutta questa notorietà non è un caso. Dico, però, che in una giornata di esplorazione, si possono alternare un posto famoso a uno meno conosciuto, per scoprire davvero quel luogo e non usarlo semplicemente come “vetrina per i like” (giuro, ogni volta che leggo qualcuno che chiama Braies il “lago di Instagram” mi vengono gli istinti omicidi). Io passo ore e ore a percorrere ogni strada, via o viuzza su Google Maps, e così facendo ho scoperto dei posti che mai mi sarei immaginata potessero esistere! Voglio quindi suggerirvi alcuni dei miei luoghi del cuore tra le montagne, meno popolari forse, ma proprio per questo dal fascino ancora più grande.

(Se siete interessati a un post su qualche consiglio per scoprire location nuove nel posto in cui vi trovate, fatemelo sapere nei commenti)

LAGO DI ANTERSELVA
Ai piedi delle vette delle Vedrette di Ries e immerso nel verde scuro dei boschi, il Lago di Anterselva chiude l’omonima valle. Siamo a 1642 metri, e qui si respira l’aria pura dell’alta montagna, in un panorama dove spettacolari vette sono ammorbidite da infiniti boschi odorosi e dal colore azzurro dell’acqua, intenso come se fosse dipinto soprattutto nei giorni di pioggia leggera, magari con le nuvole basse che corrono tra le cime degli alberi. C’è un bel sentiero molto facile che gira tutto intorno al lago – dove c’è anche una riserva di daini, bellissimi da ammirare da vicino – e da qualsiasi prospettiva lo si veda, il panorama incanta. Sono tante anche le possibilità di uno spuntino delizioso: vi consiglio, proprio all’ingresso del lago, di fermarvi per un tè e una fetta di torta al Tiroler Hütte, una deliziosa baita in stile alpino molto accogliente e invitante. All’ora del tramonto poi il lago è ancora più bello, immerso in un silenzio surreale e in una pace che vi farà dimenticare tutto il resto del mondo.

IL CONSIGLIO DI MARTY: Per una vista incredibile del Lago di Anterselva dall’alto percorrete il Passo Stalle, la strada tra i boschi che porta a varcare il confine con l’Austria. In cima si trovano un lago e degli scorci alpini bellissimi, ma in particolare è affascinante vedere questo specchio blu cobalto circondato da migliaia di alberi. Ricordate che il Passo Stalle ha degli orari ben precisi di salita e discesa (la strada è molto stretta, e si percorre a senso unico alternato): dal minuto 1 al minuto 15 di ogni ora è possibile transitare dal lago Obersee (Austria) verso l’Alto Adige, dal minuto 30 al minuto 45 di ogni ora si transita invece dal Lago di Anterselva verso l’Austria. Il passo è aperto da metà maggio a fine ottobre, dalle ore 6 fino alle 22.15.

 

settembre 2018 (12 di 22)

VAL FISCALINA
Una valle di una bellezza insuperabile: non c’è modo migliore di descrivere la Val Fiscalina, una meravigliosa superficie caratterizzata da boschi fitti, malghe tipiche e da pareti rocciose imponenti. La valle parte dal delizioso paese Moso – che si raggiunge dall’altrettanto bellissimo paese di Sesto – attraversa il Parco Naturale delle Tre Cime di Lavaredo fino al rifugio di Fondovalle, dove davanti agli occhi si stagliano delle vette maestose che lasciano senza fiato. C’è un bel sentiero largo, piatto e tra gli alberi che porta fino al rifugio, una passeggiata perfetta per godere del silenzio e della pace che solo la montagna sa regalare.

IL CONSIGLIO DI MARTY: In Val Fiscalina (ma vale un po’ per tutte le valli), se volete una prospettiva diversa prendete una delle stradine laterali che s si aprono lungo la via principale, e che portano a masi, agriturismi o piccole frazioni abitate. State attenti, perchè nel 99% dei casi sono strettissime, ma basta fare qualche curva che il paesaggio sembra cambiare, e si spalanca sotto gli occhi in uno spettacolo indimenticabile.

settembre 2018 (8 di 22)

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CASCATE DI TURES
Le Cascate di Riva sono un vero angolo di paradiso, e si snodano lungo un sentiero che porta a vedere tre magnifici getti d’acqua, sempre più alti e più imponenti mano a mano che si sale. Amo particolarmente questo percorso che si snoda tra gli alberi, perchè i boschi in cui passa sono davvero meravigliosi, tra i più belli che abbia mai visto: verdi, rigogliosi, pieni di muschio e sassi, mi ricordano davvero le foreste delle favole. Il sentiero poi è molto suggestivo, un percorso a scalini di pietra, legno e terra, che accompagna fino alla terza cascata, la più alta con il suo getto di 40 metri e un ponte panoramico di legno che permette di ammirarla in tutto il suo splendore.

IL CONSIGLIO DI MARTY: Una volta superata la terza cascata (se avete ancora fiato, perchè il sentiero è facile da percorrere ma abbastanza faticoso!), percorrete l’ultimo tratto e avrete ancora più l’impressione di trovarvi in una favola: in cima infatti, nascosti tra gli alberi, si trovano una suggestiva chiesetta in pietra e i resti di un antico castello.

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PASSO DELLE ERBE
Scommetto che non avete mai sentito parlare di questo passo, o di una montagna chiamata Sasso Putia, eppure non ha niente da invidiare a passi e monti più famosi. Si tratta del gruppo di montagne che precede la Val di Funes, ed hanno un nome che sembra inventato da Tolkein: Odle di Eores. Non è incredibilmente evocativo? La cima del passo si raggiunge facilmente con una strada comoda, che nel punto più alto ha un parcheggio (a 1987 metri) e un bellissimo hotel (Ütia de Börz), dove parte un sentiero molto largo che porta proprio ai piedi degli oltre 2.800 metri del Sasso Putia. Se invece si prosegue oltre, una strada con panorami meravigliosi di boschi, cime e prati puntellati di baite di legno porta fino a San Pietro, nel cuore della Val di Funes e a pochi chilometri prima della famosa Chiesa di San Giovanni in Ranui ai piedi delle Odle.

IL CONSIGLIO DI MARTY: Tra i tanti splendori delle Dolomiti non bisogna dimenticare il cibo, uno dei suoi maggiori vanti. Prendetevi un paio di ore al Passo delle Erbe da dedicare alla malga Munt de Fornella: partendo dal parcheggio vi si arriva comodamente in circa mezz’ora, e lo spettacolo di questa baita di legno ai piedi delle montagne leva il fiato, oltre ad incantare per come è decorata e arredata. Per non parlare dei piatti, preparati freschissimi rigorosamente in casa: qui ho mangiato la migliore omelette della mia vita, ancora me la sogno!

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Dopo tanti anni passati tra queste montagne conosco ancora tanti altri luoghi: fatemi sapere nei commenti se vi interessano questo tipo di suggerimenti, e sarò felice di raccontarveli!

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