Goodbye, Princess

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Il 2016 è stato un pessimo anno per gli artisti in generale, e questi ultimi giorni sono stati segnati dalla scomparsa di una vera e propria icona moderna: a meno che non viviate in una caverna sperduta (e se così è sappiate che vi invidio), saprete della scomparsa di Carrie Fisher, meglio conosciuta per il suo ruolo più famoso, la combattiva, indipendente e bellissima principessa Leia Organa, una dei protagonisti della fortunata e amata saga Star Wars.

Da figlia degli anni ’80 quale sono, figlia di due genitori davvero nerd e sviluppatrice di geni nerd io stessa, in quantità molto profilica, ho sempre avuto un legame tutto speciale con Star Wars: capirete bene che mi è davvero dispiaciuto sapere della scomparsa di questa donna. Voglio riflette proprio su questo insieme a voi oggi: perchè ci colpisce così tanto la morte di una donna che non conoscevamo, che anzi sapevamo combattesse con tanti demoni?

Credo che scatti qualcosa di molto profondo quando un attore incarna u15665432_1396955750336150_5763768762607133146_n.jpgn personaggio in cui tante persone riescono a identificarsi, che in qualche modo tocca l’anima dell’umanità più disparata: anche se solitamente gli attori non amano rimanere attaccati ad un solo personaggio, alcuni ruoli sono iconici, per la storia a cui appartengono, per le caratteristiche fisiche o caratteriali, e quegli attori non solo interpretano quella persona, ma la diventano.E così che è successo che quella giovane figlia d’arte dal volto accattivante e dal sorriso dolce divenne una principessa diversa dalle altre, una donna guerriera sempre in prima linea, completamente votata all’ideale e alla causa, ispiratrice di truppe e convinta combattente in nome di un ideale. Carrie Fisher non ha solo interpretato la principessa Leia, lei è diventata la principessa Leia, e nella nostra testa è scattato qualcosa, volevamo essere come lei, volevamo avere la sua grinta, il suo spirito. Il resto – e, con esso, le difficoltà della vita – è venuto dopo, con la maturità: abbiamo saputo della sua lunga battaglia della Fisher contro le droghe e l’alcol, del suo disturbo della personalità e delle sue continue lotte con la vita, ma in fondo non ci è importato più di tanto. 635858719660715375-XXX-FORCEAWAKENS-ADD26-MOV-78132730-1-.JPG

E quando l’abbiamo rivista ne‘Il risveglio della Forza’ non è importato nemmeno vederla segnata dagli anni e da una vita difficile: non era Carrie, era ancora lei, la nostra principessa, è stato come ritrovare una zia che non si abbracciava da tempo e sarà sempre così, tutte le volte che rivedremo l’amata saga.

Certi ruoli non sono come gli altri, certi personaggi spiccano nel mare di personaggi e sceneggiature che il cinema ci propone di continuo, e toccano certe corde dell’anima delle persone compiendo una sorta di magia, che trasforma quella storia nella Storia, e quel personaggio in un simbolo, un’ispirazione, rendendo così immortale l’attore che ha contribuito a portarlo in vita. Ed è così che Alan Rickman, compianto attore meraviglioso che ha interpretato milioni di ruoli, nel cuore di tutti è sempre stato, e sempre sarà ricordato, come il Professor Severus Piton, oscuro e tenebroso personaggio che nascondeva il cuore più bello di tutta la saga di Harry Potter; ed è così che Ian McKellen sarà sempre Gandalf, e Maggie Smith sarà sempre la professoressa Minerva McGranitt: questi talentuosi attori hanno dato vita a personaggi in cui ci si può identificare, sono riusciti a farceli sentire così vicini, così reali, che quasi ci sembra di conoscerli per davvero.

Così è stato per Carrie, e per la sua Leia, e quando abbiamo saputo della sua scomparsa è stato come perdere una vecchia amica, una conoscente, qualcuno che ci ha trasmesso qualcosa di importante. Ma è qui che la magia della pellicola corre in nostro soccorso: il cinema rende immortali, e anche se abbiamo perso Carrie, lei e la sua Leia saranno sempre lì ad aspettarci,tutte le volte che partirà la musica e inizieranno a scorrere le scritte gialle sullo sfondo della galassia.

E allora arrivederci, Principessa: grazie per averci donato una Leia che ci ispirerà sempre, e in cui vivrai per sempre.

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